© Copyright spinnig club Italia sezione di Torino
Presidente: Mario Narducci
Vice presidente: Alessandro Toti Buratti
Segretario: Lorenzo Mauri
Tesoriere: Enzo De Carlo
SEDE: Cavenago Brianza (MB)
LA STORIA
Nasce a Milano agli inizi degli anni ottanta la prima associazione italiana di pescatori a lancio. L’idea di
costituire una struttura dove fare convergere la comune passione e le più disparate esigenze dei tantissimi
pescatori a spinning del nostro paese. Tra i soci fondatori dello Spinning club Italia alcuni nomi divenuti nel
tempo prestigiosi come: Roberto Cazzola e Renzo Della Valle. Molti degli attuali club presenti sul territorio
sebbene siano oggi società autonome, sono nati e si sono sviluppati come sezioni dello Spinning Club Italia,
lasciato in seguito per perseguire differenti obbiettivi. Pur rispettando le decisioni e scelte altrui rimane
anche questo un motivo di orgoglio per il nostro club che ha attivamente contribuito alla divulgazione della
pesca a spinning in Italia. L’associazione conta oggi circa 800 soci suddivisi nelle varie sezioni dislocate sul
territorio nazionale. Molteplici sono le iniziative e gli intenti che il club promuove, tutti legati al rispetto
dell’ambiente e volti alla tutela della fauna ittica. Dalla pratica del catch and release, all’educazione dei
giovani pescatori, alla creazione di aree o riserve di pesca no kill. Entrando nel concreto ogni sezione
promuove iniziative, organizza raduni di pesca e serate a tema. Veri e propri corsi di pesca destinati ai
più giovani vengono puntualmente promossi ogni anno. Tra le iniziative più interessanti la sezione di Lodi
ha presentato in provincia un progetto per la tutela e il ripristino delle aree di frega della trota marmorata
sul fiume Adda, proposta approvata e finanziata poi dalla stessa provincia. Nonostante la stragrande
maggioranza degli affiliati non sia interessata alle competizioni, molte sezioni organizzano ritrovi e gare
per accontentare anche coloro che possiedono uno spirito agonistico. Restiamo tuttavia come indicato
sullo statuto un club di pescatori dilettanti, spinti da una inesauribile passione per la pesca al lancio, in ogni
sua forma e verso ogni possibile preda. Il tutto per trascorrere qualche ora di relax in compagnia di amici,
immersi purtroppo in una natura sempre più depauperata, lontani dal caos e dalla routine del quotidiano.
LO STATUTO
Titolo I° - Denominazione, sede, scopo, oggetto sociale, caratteristiche e durata, utilizzo del marchio
1. Denominazione
E’ costituita l’Associazione denominata Spinning Club Italia associazione sportiva dilettantistica in seguito indicata come
Associazione, pubblicizzata e nota semplicemente come Spinning Club Italia che ne è anche il marchio (vedi allegati 1 e 2).
2. Sede
L'Associazione ha sede legale presso il domicilio del Presidente in carica, attualmente in Cavenago Brianza (MB), via Puccini 25.
L’Associazione può istituire nuove sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
3. Scopo ed oggetto sociale
L’Associazione ha lo scopo di diffondere, promuovere e favorire lo sviluppo della pesca sportiva con esche artificiali (pesca a spinning),
nei limiti fissati dai relativi regolamenti vigenti. Ha inoltre lo scopo di promuovere iniziative per la tutela e la difesa dell’ambiente e della
fauna ittica delle acque. A tal fine, per il conseguimento dei suoi scopi l'Associazione si propone di:
a.
contribuire alla formazione sportiva e morale degli associati;
b.
promuovere una tecnica di pesca, come quella al lancio (spinning) che sia rispettosa del pesce e che prevede il rilascio del
pescato il più possibile indenne;
c.
delineare la figura dell’affiliato pescatore quale “sentinella ambientale”, ossia rilevatore dei problemi che affliggono gli
ecosistemi acquatici;
d.
sviluppare un’attività di volontariato qualificato e organizzare direttamente o per interposta persona o società, manifestazioni
in genere, collaborando nell’eventualità con enti e altre società per l’organizzazione di manifestazioni sportive;
e.
collaborare con gli enti pubblici deputati alla gestione degli ecosistemi acquatici al fine di promuovere iniziative, progetti e
volontariato per la tutela e la difesa dell’ambiente e della fauna ittica delle acque interne;
f.
collaborare con iniziative e associazioni che perseguono gli stessi fini;
g.
in generale, svolgere qualsiasi altra azione che possa rendersi utile per il conseguimento degli scopi sociali.
h.
Organizzare iniziative culturali, gare, stages, corsi di formazione professionale nell’ambito delle discipline istituzionali,
incontri, servizi e manifestazioni di vario tipo per diffondere le discipline praticate, organizzare attività didattiche per l’avvio,
l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività istituzionali.
4. Caratteristiche dell’Associazione
L’Associazione non aderisce ad alcun partito politico, è aconfessionale e non ha scopi di lucro. L’Associazione è caratterizzata
dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dalla elettività delle cariche associative. L’Associazione si avvale per lo più di prestazioni
volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti, non può assumere lavoratori.
5. Durata dell’associazione
La durata dell’Associazione è illimitata. L’Associazione non potrà essere sciolta se non in base a specifica delibera dell’Assemblea
Nazionale.
6. Utilizzo del marchio
Il marchio Spinning Club Italia, nelle manifestazioni pubbliche, potrà essere utilizzato solo previo consenso del Consiglio Direttivo
Nazionale.
7. Affiliazioni
Il consiglio direttivo in carica può decidere l’affiliazione dell’Associazione a enti nazionali. Si stabilisce che l’Associazione, in osservanza
della Delibera del Consiglio Nazionale C.O.N.I., si assuma l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del C.O.N.I.. Si stabilisce
inoltre che si affili al C.S.E.N., Ente di Promozione Sportiva e Sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal C.O.N.I. e dal
Ministero degli Interni, ne riconosca lo Statuto e ne adotti la tessera nazionale quale tessera sociale e sodalizio tra le parti.
8. Regolamenti attuativi
Il Consiglio Direttivo può emettere autonomamente i regolamenti attuativi e operativi a completamento dello statuto.
Anche l’Assemblea può deliberare a maggioranza semplice i regolamenti attuativi e operativi a completamento dello statuto.
L’ultimo regolamento abroga i precedenti.
Titolo II°- I Soci, definizione, requisiti, modalità di ammissione, diritti, doveri e decadenza
9. Il socio
L’Associazione riconosce la qualità di Socio a tutti coloro che partecipando alla vita dell’Associazione ne facciano formale richiesta, ne
accettino lo Statuto portando con continuità il loro contributo associativo, culturale ed economico. Ogni Socio pescatore deve essere in
regola con le norme vigenti in materia di pesca.
10. Requisiti
I Soci dell’Associazione si distinguono in:
Soci ordinari: persone fisiche in regola con la quota di iscrizione annuale stabilita di anno in anno, con diritto di voto;
Soci onorari: persone o enti nazionali o esteri che per benemeriti particolari a favore dell’Associazione, saranno proclamati tali con voto
unanime dal Consiglio Direttivo Nazionale. Tali Soci non sono tenuti al versamento della quota associativa e non hanno diritto di voto;
Soci sostenitori: persone o enti, associazioni o club, anche non pescatori, che sosterranno il sodalizio condividendone gli scopi, accettati
tali con modalità decise dal Consiglio Direttivo Nazionale e senza diritto di voto.
11. Modalità di ammissione
L'iscrizione dovrà avvenire presso la sede centrale dell'Associazione o in maniera diretta o attraverso una qualsiasi sezione. I Soci
effettivi e sostenitori devono compilare il modulo d’iscrizione e versare la quota associativa. È riservata al Consiglio Direttivo Nazionale
la ratifica o meno della ammissione dei Soci. Spetta inoltre al Consiglio Direttivo Nazionale infliggere al Socio:
a) l’ammonizione verbale;
b) l’ammonizione scritta;
c) l’espulsione.
L'espulsione può essere decretata per
a.
indegnità morale;
b.
comportamento contrastante con i fini statutari e che compromettano il buon nome dell’Associazione;
c.
attività che arrechino grave danno all'Associazione.
All’Associazione è riservato il diritto di pretendere dal Socio espulso l’eventuale risarcimento dei danni arrecati.
12. Diritti dei Soci
Tutti i Soci di qualsiasi tipologia in regola con l’iscrizione hanno diritto:
1) a praticare nel rispetto dell’ambiente le attività sociali usufruendo dell’attrezzature dell’Associazione;
2) a prendere parte ai Raduni Nazionali e Provinciali nei luoghi e nei periodi che verranno di volta in volta stabiliti dal Consiglio Direttivo
Nazionale;
3) a ottenere la tessera e i distintivi sociali;
4) i soli soci ordinari a eleggere il Responsabile Provinciale di appartenenza;
5) i soli soci ordinari a intervenire e discutere nelle Assemblee Provinciali con la facoltà di presentare proposte o reclami al Consiglio
Direttivo Nazionale;
6) i soli soci ordinari a essere eletti alle cariche sociali, in particolare a essere eletti Responsabile Provinciale, sempre che siano soci da
almeno tre anni (con l’eccezione della costituzione di una nuova sezione), che siano maggiorenni e che non abbiano subito in
precedenza provvedimenti disciplinari.
13. Doveri dei Soci
I Soci hanno il dovere:
1) di rispettare le disposizioni dello statuto e dei regolamenti interni;
2) di pagare le quote sociali ove richiesto, come fissate dal Consiglio Direttivo Nazionale e Provinciale;
3) osservare le disposizioni e i regolamenti relativi alla pratica della pesca a spinning;
4) rispettare l’ambiente durante lo svolgimento della pesca a spinning e durante la pratica di tutte le attività sociali;
5) osservare le regole dettate da federazioni o enti alle quali l’Associazione aderisce o è affiliata.
14. Decadenza
I Soci cessano di appartenere all’Associazione:
- per dimissioni volontarie
Il Socio dimissionario non è tenuto a darne comunicazione scritta. Al dimissionario non sarà rimborsata la quota di iscrizione dell’anno in
corso nè parte di essa.
- per morosità
In caso di mancato pagamento delle quote sociali o somme di qualsiasi titolo dovute all’Associazione, senza giustificato motivo.
- per radiazione
Per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo Provinciale e ratificata dal Consiglio Direttivo Nazionale, pronunciata contro il socio che
commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione o che con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento
del sodalizio.
Titolo III° - Patrimonio
15. Patrimonio
L’Associazione trae i mezzi necessari per finanziare la propria attività:
- dalle quote associative versate annualmente dagli associati;
- da donazioni, elargizioni, liberalità e contributi da parte di enti, società e privati;
- da proventi di iniziative attuate o promosse tramite l’Associazione.
Titolo IV° - Organi sociali: Sezioni Provinciali e Regionali, Assemblea Nazionale, Consiglio Direttivo Nazionale
16. Gli Organi sociali:
Gli organi sociali dell’Associazione sono:
- le Sezioni Provinciali o Regionali;
- l’Assemblea Nazionale;
- il Presidente e il Consiglio Direttivo Nazionale.
17. Sezioni Provinciali o Regionali
Le Sezioni Provinciali o Regionali rappresentano localmente l’Associazione Nazionale.
Ogni Sezione Provinciale elegge un Responsabile Provinciale che rappresenta la Sezione stessa, anche tramite suo delegato,
nell’Assemblea Nazionale.
Tale delega deve essere presentata in forma scritta e può essere attribuita ad altro socio della medesima Sezione o ad altra Sezione
Provinciale.
Ogni Responsabile Provinciale può ricevere al massimo una delega da parte di altra Sezione Provinciale.
L’organizzazione delle Sezioni Provinciali è conformata a ulteriore regolamento attuativo redatto dal Consiglio Direttivo Nazionale e
approvato dall’Assemblea Nazionale.
Le Sezioni Regionali sono istituite laddove più Sezioni Provinciali sussistano all’interno di una stessa Regione.
L’organizzazione delle Sezioni Regionali è delegata a ulteriore regolamento attuativo redatto dal Consiglio Direttivo Nazionale e
approvato dall’Assemblea Nazionale.
18. Assemblea Nazionale
L’Assemblea Nazionale è l’organo deliberativo dell’Associazione.
L'Assemblea Nazionale è costituita dai Responsabili Provinciali i quali nominano al suo interno un Presidente nonché il Consiglio
Direttivo Nazionale.
E’ di regola convocata dal Presidente dell’Associazione e può essere ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea Nazionale è indetta in sessione ordinaria almeno una volta all'anno, non oltre il 30 aprile per l'approvazione del bilancio,
per la nomina quadriennale del Presidente e del Consiglio Direttivo Nazionale e per tutte le questioni proposte dal Consiglio Direttivo
Nazionale e poste nell'ordine del giorno.
L'Assemblea Nazionale è indetta in sessione straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo Nazionale lo ritenga opportuno o ne sia
fatta richiesta da almeno due terzi dei Responsabili Provinciali.
In unica convocazione si può tenere prima l’assemblea straordinaria e poi l’ordinaria, fatta salva l’approvazione del bilancio che avviene
in ogni caso con lo statuto in vigore all’atto della redazione dello stesso.
L'Assemblea Nazionale è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea Nazionale sono valide quando riportino l’approvazione di almeno la metà più uno dei presenti. In caso di
parità determina la delibera il voto del Presidente.
Per tutto ciò che compete le convocazioni, la validità delle delibere e le restanti attività della stessa si rimanda ai regolamenti attuativi
L’Assemblea può nominare Commissioni specifiche che possono essere composte oltre che da Responsabili Provinciali anche da soci
su singoli argomenti indicando se il parere delle Commissioni stesse sarà vincolante o meno.
19. Consiglio Direttivo Nazionale
Il Consiglio Direttivo Nazionale è formato da un numero di 4 a un massimo di 13 membri, di cui Presidente, Vicepresidente, Segretario e
Tesoriere eletti dall’Assemblea Nazionale. I rimanenti Consiglieri Nazionali verranno scelti in maniera concorde da questi ultimi,
ricevendo compiti operativi secondo specifico regolamento attuativo.
Il Consiglio Direttivo Nazionale può nominare Commissioni specifiche che possono essere composte oltre che da Responsabili
Provinciali anche da soci su singoli argomenti indicando se il parere delle commissioni stesse sarà vincolante o meno.
Il Presidente e il Consiglio Direttivo Nazionale restano in carica per quattro anni.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e dispone del potere di firma sociale.
Il Presidente è responsabile del funzionamento dell’Associazione e degli atti amministrativi compiuti in nome e per conto
dell’Associazione stessa.
Nel caso di assenza e/o impedimento è sostituito nelle sue funzioni dal Vicepresidente Nazionale. Il Presidente può anche
delegare le sue mansioni a un membro del Consiglio Direttivo Nazionale.
Può inoltre delegare il potere di firma sociale, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo Nazionale, a componenti del Consiglio Direttivo
Nazionale stesso o, in caso di comprovate esigenze organizzative e amministrative, a singoli Responsabili Provinciali.
Titolo V° - Bilancio, utili e scioglimento, modifiche allo statuto, Collegio dei Probiviri, norma finale
20. Bilancio
Il rendiconto economico comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal
Consiglio Direttivo Nazionale all’assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo. Il bilancio deve essere redatto dal Consiglio Direttivo
Nazionale con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico – finanziaria dell’Associazione.
21. Utili
E’ fatto divieto distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserva o capitale durante la vita
dell’Associazione, salvo che sia imposto dalla legge.
22. Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Nazionale convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione di
almeno 4/5 degli aventi diritto al voto sia in prima sia in seconda convocazione.
L’Assemblea Nazionale delibererà circa la destinazione del patrimonio residuo che dovrà essere fatta a favore di altra associazione che
persegua le stesse finalità sportive.
23. Modifiche allo statuto
Ogni modifica al presente statuto deve essere posta all’ordine del giorno della Assemblea straordinaria e condizionata alla sua
approvazione.
24. Collegio dei Probiviri
Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l'Associazione e i suoi organi sono sottoposte con esclusione di ogni altra
giurisdizione, alla competenza di tre arbitri, denominati Probiviri. Essi, prescelti per le indiscusse qualità umane e i meriti acquisiti nei
confronti dell’Associazione, sono proposti dal Consiglio Direttivo Nazionale e nominati dall’Assemblea Nazionale. Hanno potere di
giudizio senza formalità di procedura e il loro giudizio sarà inappellabile.
25. Norma finale
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell'associazione si intende a ogni effetto integrato dai regolamenti
sociali e consegnato a ogni nuovo socio iscritto.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme e le vigenti che regolano l'Associazionismo
sportivo dilettantistico, culturale e ricreativo del tempo libero, nonché lo statuto delle federazioni e degli enti di appartenenza nonché le
norme del Codice Civile.